
È giunta una grande festa, una festa di grande gioia per i cristiani: lo Spirito Santo è sceso sugli apostoli (cfr. At 2, 1-11). E non solo sugli apostoli: lo Spirito Santo è venuto nel mondo, in adempimento della promessa di nostro Signore Gesù Cristo: Non vi lascerò orfani, manderò lo Spirito Santo, il Consolatore (Giovanni 14:18, 15:26). Egli ha santificato la terra e condurrà l’intera stirpe cristiana sulla via della salvezza fino alla fine dei tempi.
Lo Spirito Santo scese visibilmente sugli apostoli in lingue di fuoco. Questo non era mai accaduto prima. Questo accadde perché attraverso gli apostoli il santo Vangelo doveva essere stabilito in tutto il mondo. Erano i primi predicatori, i primi a portare la luce di Cristo nel mondo. Lo Spirito Santo rese ardenti i loro cuori e le loro menti, li santificò e li illuminò, ricordò loro tutto ciò che avevano sentito prima dal Signore Gesù Cristo e diede loro il potere di condurre il mondo intero a Cristo.
Ma ora è tutto finito? Lo Spirito Santo non scende ora su tutti coloro che sono degni di riceverlo? Il venerabile Serafino di Sarov non era forse pieno di Lui? Fu riempito della grazia dello Spirito Santo, che non venne su di lui sotto forma di lingua infuocata, ma in modo tale da possedere tutti i suoi pensieri, desideri, sentimenti e aspirazioni, catturandolo. In questo modo lo Spirito Santo venne anche su molti santi. A tutti noi, indegni cristiani di oggi, viene concessa la grazia dello Spirito Santo attraverso i sacramenti del Battesimo e della Crismazione. Tutti l’hanno ricevuta, ma non tutti l’hanno conservata.
Molti hanno perso questo tesoro. Infatti, proprio come il fumo scaccia le api, il fetore del cuore dell’uomo allontana lo Spirito Santo. Lo Spirito Santo abita solo nei cuori puri e solo ad essi concede i suoi santi doni, perché è il tesoro delle cose buone, il tesoro di tutte le vere e più grandi cose buone che il cuore umano può possedere. Come può un cuore impuro riceverli? Può un cuore peccatore, privo di misericordia e di amore, ricevere la grazia dello Spirito Santo?
Come acquisire un cuore puro? Come possiamo astenerci dai peccati vergognosi? Come possiamo tenerci lontani dalle tentazioni dei nemici della nostra salvezza? È necessario ricordare ogni giorno e ogni ora della nostra vita che lo Spirito Santo non vive in un cuore impuro. Non dobbiamo cedere alla tentazione. Quando uno spirito impuro, nemico della nostra salvezza, ci sussurra desideri di prosperità terrena, disegna immagini di una vita gloriosa, risveglia in noi orgoglio, desiderio di onore e gloria, non dobbiamo accettarlo nel nostro cuore. Quando arrivano questi pensieri, dobbiamo capire subito che si tratta di una tentazione e iniziare immediatamente con tutte le forze della mente e del cuore a scacciarli, a non guardare le immagini seducenti che ci vengono disegnate dallo spirito impuro. Se non lo facciamo, se contempliamo queste immagini di gloria terrena e di prosperità, se ci pensiamo ancora, allora guai a noi, perché la tentazione prenderà possesso del nostro cuore.
I grandi asceti della pietà, che sapevano osservare i movimenti del loro cuore, dicevano che l’uomo, abbandonandosi alla rappresentazione di immagini seducenti, si affeziona ad esse: la sua anima si affeziona ad esse, si unisce ad esse. I santi Padri dicono che dobbiamo avere paura di unirci alle immagini impure. Se seguiamo questa indicazione, eviteremo un grave e terribile dolore: l’abbandono da parte dello Spirito Santo. Non dobbiamo ammirare o gioire delle tentazioni di Satana, non dobbiamo affezionarci ad esse, ma dobbiamo armarci contro di esse con santa rabbia.
L’apostolo Paolo ha parole che tutti noi dobbiamo ricordare con fermezza: “Adiratevi, ma non peccate” (Ef 4,26). C’è la santa rabbia che ardeva nel cuore di Gesù quando flagellava con la frusta i mercanti fuori dal tempio (cfr. Mt 21,12-13), quando diceva all’apostolo Pietro: Vattene dietro di me, Satana! (Matteo 16:23). Il Signore non poteva non essere arrabbiato con Pietro quando lo convinse a non andare incontro alla morte di croce. Questa santa collera dovrebbe riempire il cuore dei cristiani quando sentono sussurrare parole contro la via di Cristo. Allora il Signore ci salvi dalla tiepidezza! E che ci dia la santa ira per scacciare il tentatore.
Dobbiamo dedicare tutta la nostra vita al Signore Gesù Cristo; dobbiamo sforzarci con tutta la forza della nostra anima di non offenderlo in alcun modo e pregare ardentemente che Egli aiuti noi che siamo deboli di spirito. E il Signore ci aiuterà. Lo Spirito Santo scenderà nel nostro cuore, lo santificherà e darà la forza di seguire la via della salvezza. Che lo Spirito Santo scenda nei nostri cuori, ci aiuti in questa difficile via di salvezza, conforti noi e tutti coloro che piangono. Amen.
San Luca (Voyno-Yasenetsky), arcivescovo di Simferopol’ e Crimea
Fonte: https://azbyka.ru/otechnik/Luka_Vojno-Jasenetskij/pasha-gospodnja/2_1