4 Novembre (22 ottobre) festa dell’icona della Madre di Dio di Kazan

L’8 luglio* 1579, un quarto di secolo dopo che Ivan il Terribile aveva conquistato Kazan, la capitale del regno tartaro (nel 1552), e dopo l’istituzione della cattedra arcivescovile di Kazan (nel 1555), la Madre di Dio apparve in sogno all’adolescente Matrona in quella città. Disse che nel luogo in cui si trovava la loro casa, la Sua icona era nascosta nel terreno e ordinò di annunciarlo alle autorità spirituali e temporali della città. Questa visione si ripeté più volte. Matrona ne parlò a sua madre. Ma lei ignorò le parole della giovane figlia. Infine, l’adolescente vide un’icona della Madre di Dio in mezzo a raggi di fuoco e si udì una voce terribile che diceva: “Se non riferisci le mie parole, apparirò in un altro luogo; ma tu morirai!”. Questa volta la madre obbedì alla richiesta della figlia, terrorizzata dall’ultima visione, e andò con lei dall’arcivescovo e dai governatori. Ma essi non vollero crederle. Allora, tornata a casa, la madre stessa iniziò a scavare il terreno nel luogo indicato. Altri si unirono a lei, ma non riuscirono a trovare nulla. Alla fine, quando la stessa Matrona adolescente iniziò a scavare, l’immagine della Madre purissima di Dio fu trovata e tirata fuori dal terreno.

Non appena la notizia del miracoloso ritrovamento dell’icona si diffuse in tutta la città, gli abitanti di Kazan vi accorsero in gran numero. Il primo servizio di preghiera fu celebrato davanti all’icona. Poi fu trasferita solennemente nella Cattedrale dell’Annunciazione, dove avvenne la prima guarigione miracolosa: il cieco Giuseppe, che non aveva visto nulla per tre anni, ricevette la vista. Un altro cieco, Nikita, fu guarito nella cattedrale. Su istruzioni dell’arcivescovo Geremia fu stilato un resoconto sull’icona insieme a una descrizione dei miracoli e fu inviato a Mosca. Per ordine dello zar Ivan il Terribile, sul luogo del ritrovamento della reliquia fu costruita una chiesa e fu fondato un convento di monache, nel quale fu collocata la nuova icona. Matrona e sua madre presero la tonsura monastica nel nuovo monastero. Matrona (nel monachesimo Mavra) divenne la prima badessa.
L’icona miracolosa della Madre di Dio a Kazan fu venerata localmente fino al 1612 e in suo onore si celebrava il giorno del suo ritrovamento, l’8 luglio.

Il 22 ottobre 1612, durante la battaglia delle milizie popolari russe contro gli invasori polacchi, una copia dell’icona di Kazan era alla testa delle truppe del principe Dimitri Pozharsky. L’icona, che accompagnò i russi per tutta la campagna, fu collocata a Mosca sulla Piazza Rossa, presso la Porta Nikolsky del Cremlino. Ben presto Mosca fu completamente liberata dall’invasione nemica. In ricordo di questo evento lo zar Mikhail Feodorovich istituì a Mosca una seconda celebrazione in onore dell’Icona di Kazan della Madre di Dio, il 22 ottobre. Nel 1648, felice della nascita dell’erede Dimitri il 21 ottobre, durante la veglia notturna della festa in onore dell’Icona di Kazan, lo zar Alessio Michailovich stabilì che il 22 ottobre fosse celebrato in tutta la Russia.

Durante la guerra patriottica del 1812, l’icona della Madre di Dio di Kazan, divenuta un simbolo sacro nazionale, indicò anche la strada della vittoria all’esercito russo, benedicendolo nell’impresa di liberazione della Madrepatria. Si conoscono numerose copie dell’icona di Kazan, glorificate dai segni della misericordia di Dio in tutta la Russia. Sua Santità il Patriarca Sergio di Mosca e di tutta la Rus’ (1943-1944) ha pregato davanti all’icona di Kazan della Madre di Dio durante la Grande Guerra Patriottica. Per i cristiani ortodossi russi, questa icona incarna ancora l’idea dell’intercessione orante e dell’intercessione della Santissima Madre di Dio per la nostra Patria.

*Le date nel testo sono riportate in vecchio stile.


Rispondi