
Ecco una nuova e gloriosa festa, il Giorno delle Luci, il giorno del glorioso e misterioso Battesimo del Signore, al quale tutti noi dobbiamo la nostra nuova creazione o rinascita, l’illuminazione, il rinnovamento e l’adozione al Padre dei cieli, dal quale l’umanità è stata alienata dalla sporcizia del peccato per diverse migliaia di anni.
Rallegriamoci ancora una volta, cari fratelli e sorelle, dell’incommensurabile bontà e sapienza di Dio, che ha organizzato in modo meraviglioso la nostra rinascita nelle acque del Giordano, attraverso l’immersione dello stesso Signore della Gloria nella carne, che ha santificato le acque, che ha stabilito e ci ha dato l’immagine e il metodo del nostro rinnovamento sacramentale. Quanto è profondo e meraviglioso questo sacramento! Tanto meraviglioso e vivificante quanto il sacramento della Santa Comunione del Corpo e del Sangue di Cristo, nel quale Egli riposa e attraverso il quale purifica potentemente i nostri peccati, ci santifica e ci divinizza, tanto meraviglioso ed efficace per la salvezza del genere umano contaminato e in via di estinzione dal peccato è il sacramento del Battesimo divino; e l’uno aiuta l’altro, ed entrambi sono necessari per la salvezza. Oh, l’indicibile saggezza e mistero di Dio, che può essere ricevuto e compreso solo dalla fede, ma non dalla mente curiosa, miope e carica di passioni dell’uomo.
Come la nostra creazione da parte di Dio è il più grande mistero della bontà, della sapienza e dell’onnipotenza di Dio, così il mistero della nostra rinascita nel battesimo è un mistero davanti al quale la mente dell’uomo deve inchinarsi in soggezione. Solo l’infinita Mente di Dio poteva concepire e proporre i mezzi giusti per purificare e rigenerare il genere umano, corrotto dal peccato fino alle ossa e al cervello, fino al profondo del cuore, e per assegnare a Dio l’uomo completamente alienato e perduto. Nessuna mente, non solo umana, ma anche angelica, potrebbe trovare i mezzi per questo fine.
La Santa Chiesa, riflettendo per mezzo dello Spirito Santo sul mistero del Battesimo di Nostro Signore, dice che il Signore, essendo stato battezzato nelle acque del Giordano, ha annegato il peccato umano con la sua immensa giustizia, ha santificato le acque e ha dato loro il potere di santificazione per tutta l’eternità, per darci il bagno della nuova creazione e del rinnovamento per mezzo dello Spirito Santo; per aprirci il cielo che era stato chiuso dal peccato di Adamo e per far scendere sulla terra lo Spirito Santo, che non aveva un posto sulla terra dove posare il capo, a causa dell’estrema corruzione del genere umano; per purificare Adamo dalla sua sporcizia e per innalzarlo al cielo giustificato dopo cinquemila anni di punizione all’inferno.
“Possa Tu riempire il cielo e la terra con la Tua gloria, o Signore, Tu ti sei abbassato fino all’immagine dello schiavo, e per mano del servo (il Precursore) hai piegato il Tuo capo servilmente, purificando i miei peccati con bontà e dandomi una nuova nascita”, esclama la Chiesa nella funzione per questa festa. “Quando sei apparso in corpo, la terra è stata santificata, le acque hanno ricevuto la benedizione, i cieli sono stati illuminati; il genere umano è stato liberato dall’amaro tormento del nemico. Con il fuoco, con lo Spirito e con l’acqua, compiendo strane e meravigliose rinascite e rinnovamenti con il fuoco, con lo Spirito e con l’acqua, rendendo nuovo il battesimo di Dio senza rotture e crogioli infuocati; con lo Spirito Santo vivifichi le anime e con l’acqua santifichi il corpo complesso, correggendo l’essere umano”.
Lode al Signore Gesù, che è stato battezzato nel Giordano per la nostra salvezza e ci ha concesso la rinascita, la nuova creazione (seconda esistenza), l’adozione a Dio e la vita eterna, e che ha distrutto la precedente ostilità e maledizione e il nostro giusto rifiuto da parte di Dio.
Se siete stati battezzati in Cristo, di Cristo ne sarete rivestiti: cioè coloro che sono stati battezzati nel nome di Cristo e della Santissima Trinità si sono rivestiti spiritualmente di Cristo – della sua verità, santità, mitezza, umiltà, obbedienza, pazienza, autocontrollo, in una parola – della perfezione di Cristo, dell’immagine di Cristo, di tutta la grazia di Cristo – dell’uomo nuovo, creato secondo Dio nella verità e a somiglianza della verità (Ef. 4:24).
Ci siamo rivestiti di Cristo, chiediamoci e riflettiamo con sincerità? – E se non ci siamo rivestiti di Cristo, allora non siamo di Cristo. L’Apostolo dice infatti che chi non ha lo Spirito di Cristo non è suo (Rm 8,9). Se uno non è nato da acqua e Spirito, non può vedere il regno di Dio. Amen.
